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"Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media" - C. Bukowski

"Io non ho un problema di droga. Ho un problema di polizia" - K. Richards

"Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?" - F. De Andrè

"Un ottimista è un pessimista male informato" - G. Marx

"Gli uomini producono il male come le api il miele" - W. Golding

"Ho partecipato a funerali di gente che mi aveva dato sei mesi di vita" - K. Richards

"Scrivere un diario al termine di ogni giornata è come riguardare il proprio vomito" - E. Powell

"Se i tuoi genitori non hanno avuto figli probabilmente non ne avrai nemmeno tu" - D. Cavett

"Se trovano un mms pedopornografico sul telefonino di rutelli, arrestano la bambina per circonvenzione d'incapace" - cotopaxi

"Proprio in questo momento, da qualche parte nel mondo, qualcuno si sta suicidando. Non è grandioso?" - G. Carlin

"Non esistono donne belle o brutte, ma solo uomini piĂą o meno ubriachi" - Jarma

"Curo le foglie, saranno forti, se riesco ad ignorare che gli alberi sono morti" - Afterhours

"andiamo a dare fuoco ai tramonti e alle macchine parcheggiate male, ad assaltare ancora il cielo e a farci sconfiggere e a finire sui telegiornali, foto in bianco e nero delle nostre facce stravolte sui quotidiani locali" - Le Luci della Centrale Elettrica

"Perchè la maggior parte delle persone che sono contro l'aborto sono persone che non ti verrebbe MAI in mente di scoparti?" - G. Carlin

" Non sono mai andato a scuola, quindi non ho mai imparato bene a leggere e scrivere, ho sempre vissuto in prigione e sono sempre stato un pò stupido e bambino, mentre vedevo il mondo davanti a me diventare grande. Adesso guardo le cose che voi fate e non le capisco. Mangiate carne e uccidete esseri che sono migliori di voi, poi dite che i vostri figli sono degli assassini. Siete voi a fare dei vostri figli quello che sono... Questi figli che vengono da voi con i coltelli in mano, sono i vostri figli." - Charles Manson

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Libri, Film, Dischi Consigliati

ovviamente in continuo aggiornamento....

LIBRI:

"CecitĂ " - Jose Saramago

"Per chi Suona la Campana" - Ernest Hemingway

"Il Mondo Nuovo" - Aldous Huxley

"Il Vangelo Secondo GesĂą Cristo" - Jose Saramago

"Arancia Meccanica" - Anthony Burgess

"Il Pasto Nudo" - William Burroughs

"Q" - Luther Blissett

"Gli Ultimi Giorni di Pompeo" - Andrea Pazienza

"Le Straordinarie Avventure di Pentothal" - Andrea Pazienza

"Memorie dal Sottosuolo" - Fedor Dostojevski

"1984" - George Orwell

"Cent'Anni di Solitudine" - Gabriel Garcia Marquez

"D'Amore e D'Ombra" - Isabel Allende

"Finzioni" - Jorge Luis Borges

"Una questione Privata" - Beppe Fenoglio

"Tito Andronico" - William Shakespeare

"Io sono Leggenda" - Richard Matheson

DISCHI:

"The Piper at the Gates of Dawn" - Pink Floyd

"Aqualung" - Jethro Tull

"Ziggy Stardust" - David Bowie
"In Quiete" - CSI

"Ten" - Pearl Jam

"Ultramega OK" - Soundgarden

"Animals" - Pink Floyd

"Canzoni preghiere danze del II millennio - Sezione Europa" - CCCP

"Canzoni da Spiagge Deturpate" - Le Luci della Centrale Elettrica

FILM:

"Arancia Meccanica" - Stanley Kubrick

"I Soliti Ignoti" - Mario Monicelli

"The Blues Brothers" - John Landis

"La Notte dei Morti Viventi" - George A. Romero

"La Grande Guerra" - Mario Monicelli

"Taxi Driver" - Martin Scorsese

"Animal House" - John landis

"Zoolander" - Ben Stiller

"Ju On" - Takashi Shimizu

"Ran" - Akira Kurosawa

"I Mostri" - DIno Risi

"Natural Born Killers" - Oliver Stone

"Re per Una Notte" - Martin Scorsese
venerdì, 20 novembre 2009

C'HO UN' ETĂ€






A volte il passato ritorna in forme strane: in questi giorni mi sono ripassati davanti agli occhi due individui di cui mi sono interessato, mio malgrado, ormai quasi dieci anni fa.

Mi riferisco a Luca Casarini e Mario Placanica, entrambi al centro dell'attenzione nei giorni dell'ormai famigerato G8 di Genova (chissà come lo ricorderemo fra venti anni quel casino...la Piazza Fontana della mia generazione...).

Il primo, ex leader delle tute bianche prima e dei disobbedienti poi, è ricomparso in una maniera talmente ridicola da permetterci di dire che è il degno coronamento della sua carriera rivoluzionaria (cito una devastante constatazione del mio amico Yanez, secondo cui "la più grande battaglia politica di Casarini è stata quella per l'aumento del ripieno dei panzerotti").
Praticamente il Nostro, una volta finita la stagione movimentista, si è devuto guadagnare in qualche modo la pagnotta. Come molti "ex" l'alternativa era o mettersi a lavorare davvero o andare a fare il buffone a mediaset come gli ex di Lotta Continua Liguori e Mughini. L'integrità morale del personaggio, unita al fatto che messo di fronte a una macchina da scrivere di solito inizia a mangiarsi i tasti uno a uno pensando che siano cioccolatini (ne è prova lo scarso successo che ha avuto come scrittore, in un paese in cui è riuscito a pubblicare un libro persino DJ Francesco), ha fatto sì che la carriera da giornalista di mediaset fosse scartata subito, quindi si è aperto una partita iva (da quello che ho capito fa il consulente di marketing...) ed ecco qua, è riapparso sui giornali snocciolando perle di saggezza come sempre.

Il secondo invece, dopo essere stato preso come capro espiatorio dei fatti di P.zza Alimonda, dopo essersi (o essere stato) quasi ammazzato in un incidente stradale molto sospetto, è finito di nuovo sui giornali con una torbida storiaccia di abusi su una minorenne.
Comunque sappiamo che Mario è innocente: l'undicenne è stata sicuramente deviata da un sasso.

lunedì, 16 novembre 2009

BLINDNESS - CECITĂ€





Se Non avete mai letto Cecità di Jose Saramago non meritate di vivere. O meglio, meritate di vivere persino meno di tutti gli altri, perché è uno dei libri più belli di sempre, un capolavoro, almeno a mio modesto avviso, che poi qui dentro a questo blog è l’unico che conta, o picchiami.

Il fatto che Cecità sia un capolavoro è il motivo per cui mi è venuto un mezzo infarto quando mesi fa ho letto che stavano facendo un film tratto dal libro di Saramago. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata la tipica vociona da trailer statunitense “BLAINDNES DA MOOOVIEEE” e l’istinto è stato quello di mettere mano alla roncola. Ero terrorizzato dall’idea che una produzione yankee del cazzo trasformasse uno dei miei libri preferiti (lo vedete anche nella lista nella colonna di destra, che colpevolmente non aggiorno da anni…) in una specie di filmaccio dell’orrore con i ciechi al posto degli zombie e non mi capacitavo di come Saramago avesse potuto dare il permesso di fare un film su Cecità.
Il fatto che nel cast fossero presenti Julian Moore e Denny Glover non migliorava la situazione: anche se sono molto bravi anche loro hanno fatto filmacci del cazzo, capirai, li hanno fatti De Niro e la Streep non li possono fare Julian Moore e Danny Glover?

Informandomi un po’meglio ho letto che il regista del film era un tale Fernando Meirelles, che non conoscevo, ma un minimo di sollievo me lo ha dato la notizia che Saramago aveva partecipato attivamente alla trasposizione, seguendo sul set intere giornate delle riprese.
Ok, va meglio, ma anche quello c’ha novant’anni, che ne so?

La prima cosa che ho fatto è stata affittarmi il primo film di Meirelles, di cui avevo sentito parlare e bene, ovviamente le macerie delle mie sinapsi e i pochi neuroni superstiti erano impegnati nel mantenimento delle funzioni vitali minime e non mi hanno consentito di ricordare che il regista che non conoscevo era quello del film di cui avevo sentito parlare, ma tant’è che mi sono affittato Ciudad de Deus – City of God e mi è piaciuto un casino.

* *

Finalmente mi sono procurato (legalmente, brigadiere, ovvio) Blindness, credo che in Italia non sia uscito, perché ho trovato solo una copia in inglese sottotitolata e non ho visto i manifesti, sarà che non è tratto da Moccia quindi non vale la pena di distribuirlo.

Beh, la sapete una cosa? Se non ci fosse il paragone con il libro direi che è un capolavoro. Sono stato MALISSIMO per due ore.
Il film è semplicemente un incubo bianco.

Quello che ti salva nel libro è che Saramago scrive da Dio e ha dei momenti di lirismo che ti sollevano e ti ritemprano, che ti rendono sopportabile il resto del libro, che è disturbante, angosciante da morire. Nel film non è così, è un calcio nei coglioni, un pugno allo stomaco, pensate voi a tutte le espressioni simili che vi vengono in mente, chi ha letto il libro può capirlo, l’ho visto venerdì notte, sono stato stranito per tutto sabato…

Julian Moore, nella parte della moglie dell’oculista è semplicemente ENORME, così come sono molto bravi tutti gli altri, forse solo il personaggio del “Re dell’ala 3” non è azzeccatissimo, perché Gael Garcia Bernal è più giovane di quanto mi fossi immaginato il personaggio del libro e forse un po’troppo sopra le righe.



Non sto volutamente parlando della trama, perché sono un libro che va letto e un film che va visto, ma dato che li ho trovati in rete vi metto l’incipit del libro e un trailer del film, so solo che mi è venuta voglia di rileggerlo...magari fra un po':

“Il disco giallo si illuminò. Due delle automobili in testa accelerarono prima che apparisse il rosso. Nel segnale pedonale comparve la sagoma dell’omino verde. La gente in attesa cominciò ad attraversare la strada camminando sulle strisce bianche dipinte sul nero dell’asfalto, non c’è niente che assomigli meno a una zebra, eppure le chiamano così. Gli automobilisti, impazienti, con il piede sul pedale della frizione, tenevano le macchine in tensione,avanzando, indietreggiando, come cavalli nervosi che sentissero arrivare nell’aria la frustata. Ormai i pedoni sono passati, ma il segnale di via libera per le macchine tarderà ancora alcuni secondi, c’è chi dice che questo indugio, in apparenza tanto insignificante, se moltiplicato per le migliaia di semafori esistenti nella città e per i successivi cambiamenti dei tre colori di ciascuno, è una delle più significative cause degli ingorghi, o imbottigliamenti, se vogliamo usare i termine corrente, della circolazione automobilistica. Finalmente si accese il verde, le macchine partirono bruscamente, ma si notò subito che non erano partite tutte quante. La prima della fila di mezzo è ferma, dev’esserci un problema meccanico, l’acceleratore rotto, la leva del cambio che si è toccata, o un’avaria nell’impianto idraulico, blocco dei freni, interruzione del circuito elettrico, a meno che non le sia semplicemente finita la benzina, non sarebbe la prima volta. Il nuovo raggruppamento di pedoni che si sta formando sui marciapiedi vede il conducente dell’automobile immobilizzata sbracciarsi dietro il parabrezza, mentre le macchine appresso a lui suonano il clacson freneticamente. Alcuni conducenti sono già balzati fuori, disposti a spingere l’automobile in panne fin là dove non blocchi il traffico, picchiano furiosamente sui finestrini chiusi, l’uomo che sta dentro volta la testa verso di loro, da un lato, si vede che urla qualche cosa, dai movimenti della bocca si capisce che ripete una parola, non una, due, infatti è così, come si viene a sapere quando qualcuno, finalmente, riesce ad aprire uno sportello, Sono cieco.”

* *

Insomma, vedetevelo che merita veramente, starete malissimo, mi odierete.

postato da: Sydbarrett76 alle ore 13:56 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni, cinema, cecitĂ , blindness
giovedì, 12 novembre 2009

LAMENTAZIONI DAL MONDO DELLA NEW ECONOMY






 

Io me lo chiedo spesso che cazzo ci sto a fare qui, non nel senso del pianeta, anche se sì, anche nel senso del pianeta, ma soprattutto qui in questo posto dove butto otto ore al giorno, quaranta ore a settimana.

Mi chiedo se ne vale la pena, fare un lavoro di merda, che non mi piace, solo perché mi dà un minimo di tranquillità economica e perché sono fortunato ad avere un contratto a tempo indeterminato, che è oro di questi tempi. Mi chiedo se non sarebbe meglio correre un piccolo rischio, magari per fare qualcosa che mi piace, tipo che ne so, aprire il classico agriturismo in campagna, queste cose un po’ da fricchettoni, solo che io fricchettone non lo sono, anzi devo dire che mi hanno anche un po’stufato ‘sti fricchettoni, e anche ‘sto mito della campagna, che due palle la campagna, a parte che è sporca, piena di bestie fetenti e moleste, in fondo la campagna è buona e serve per andarci a prendere cibo e alcoolici migliori di quelli che trovi alla GS, ma chi cazzo me lo fa fare di andarmi a mettere nello sprofondo a sperare che qualche stronzo di quelli insopportabili venga a farsi servire e riverire a casa mia per dirmi cose interessantissime tipo “che bello questo posto, che buono questo salame, che aria buona che c’è qui”, ma vaffanculo, l’ho comprato alla coop, testa di cazzo, vedi qualche maiale in giro? E pensa che qui una volta era tutta campagna.

Che poi la gente dei paesi, questa gente genuina, la ggente vera, sì, magari qualche vecchio che ha fatto la guerra, ma sono bene o male morti quasi tutti, ora nei paesi ci stanno miei coetanei ignoranti, pischelli che andrebbero ammazzati (come gli altri, ovviamente) e muratori dell’est europa. Diciamoci la verità, nei paesi la cosa più interessante che può capitare è che qualcuno tagli le mani a qualche vecchia…

Il lavoro si diceva. Le occasioni in cui me lo chiedo con maggior pena che cazzo ci sto a fare qui sono quelle in cui mi tocca vestirmi da pagliaccio, che non significa con la parrucca e il naso finto, ma in giacca e cravatta, che la mia compagna mi dice che sembro un killer della mafia perché se mi devo vestire così almeno non voglio sembrare un impiegato di banca e preferisco un completo scuro, magari una camicia nera con cravatta rossa o qualcosa del genere.

Mi vesto da pagliaccio per incontrare clienti o potenziali tali. L’ho dovuto fare ieri, uno dei tanti stronzi che capitano qui, con piglio e spocchia da imprenditori, anche se poi sono dei poveracci morti di fame, che devono lavorare 12 ore al giorno per pagarsi il mutuo della villetta (le rapine in villa sono giustizia sociale), macinano più chilometri in una settimana che Pantani buonanima in un Giro d’Italia e sono ormai loro ad essere appendici del cellulare e non il contrario.

Li riconosci per l’occhiaia d’ordinanza, perché loro sono al computer anche alle nove di sera a lavorare, e per il colorito tipico di chi al posto delle lampade UVA si abbronza con lo schermo LCD del portatile, quel grigio-verdino che fa tanto Fassino, anche se meno marcio.

E bla bla bla, noi di qua e noi di là, abbiamo la partnership e il network, abbiamo il progetto di business e il project financing, e la server farm e l’outsourcing…mavaffanculo va, questo è il nulla, l’economia si basa sul nulla, aziende che spostano soldi, che spostano merci e persone per avere margini su merci e servizi che non fanno loro, ma che devono produrre guadagno anche per loro e per chi lavora per loro, sennò va tutto a puttane e nessuno si compra più i telefonini e alla Belem je tocca rimettese a fa’ la mignotta...

Che poi a dirla tutta preferisco che questa gente mi parli solo di queste cose, sono terrorizzato dall’eventualità che questo tizio mi esponga le sue opinioni sulla politica italiana e internazionale, la sua visione della vita (uno che riceve una telefonata e la chiude in due parole che avrebbe potuto dire a chiunque dicendo a noi “scusate, oggi è il compleanno di mia figlia”), mi terrorizza l’idea che uno che nel tempo libero legge le riviste di settore, perché DEVI, sennò non lo puoi fare davvero quel lavoro, abbia una qualsiasi opinione su qualsiasi cosa che non sia un antivirus, mi terrorizza il fatto che il voto di questo tizio valga quanto il mio, che magari un minimo, poco, lo ammetto, mi sbatto per informarmi e farmi un’idea che non sia “è tutto un magna magna tanto vale che magno pure io”.

Questi sono i pezzi di merda che sono capaci di mandare i picchiatori all’Eutelia. A proposito, bella solidarietà fra lavoratori, sbirri falliti crumiri di merda, i vostri amichetti poliziotti avrebbero dovuto lasciarvi in mano agli operai, stronzi.

Ricordatevelo, il suffragio universale è un male e la Democrazia è SBAGLIATA, il governo dei mediocri, la tecnocrazia dei parassiti, il trionfo degli inetti. La salvezza è nel nucleare. Nell’olocausto nucleare.

 

 

* *

 

 

 *****

 


Chiudo con una rapidissima chiosa sul caso “Ministronza”

per esprimere massima solidarietà ad Alessio Spataro, lo avevo già citato in tempi non sospetti e trovo che sia desolante come tutte le forze parlamentari (ai miei lettori dipietristi: TUTTE le forze parlamentari, IdV compresa) abbia espresso solidarietà alla Ministronza, sottolineando come quella di Spataro sia satira “volgare” e nessuno abbia commentato l’episodio nell’unica maniera possibile ovvero: “ma sticazzi, ma chi se la incula quella sciacquetta che se pija un cazzo de stipendio da ministra pe’ annà a fa’ la valletta a Atreju, la festa dei ggiovani der piddielle limortacci sua ce facesse vede UN cazzo de disegno de legge ‘scito dar ministero da’a gioventù (demmerda)”.

La cosa divertente è che sono tutti talmente coglioni che hanno fatto a Spataro una pubblicità enorme, quindi il libro venderà 10 volte tanto che se lo avessero ignorato. Mecojoni!

A proposito, compratelo! Alla faccia della Ministronza!